Nononna - Una poesia di Emanuela Sica

 

Nononna 

raccontami con verbi perduti

intrecciati alle parole chiare

 - d'uncinetto e incanto

fili morbidi e snodarsi nei timpani

scie di lucciole a posarsi

negli occhi di stupore-

''li cundi antichi'' che sbocciavano

come fiordalisi nel lume dei tuoi anni


Impasta ''lu cr'scendu''

  - con lacrime d'orazioni

farina di frumento

gemme di sale contadino

e sorrisi liberi al focolare -

della bimba che fosti lasciami succhiare

mungitura calda e fatica nei campi

sentieri di briciole per pettirossi

infreddoliti sulla terra materna

nei filari spinosi di quel destino

che ti strappò il figlio maturo dal grembo.


Delle '' Janare '' a crepare nei boschi

ridotte dai padri padroni a serve

seppellite in letti disfatti di ricchi mariti

raccontami la ribellione

stacca il canto dal letto di morte

fanne alba di nuovi carmi

 - dimmi chi fu quella che disse ''no''

al contratto discinto della violenza

e fuoco divampò a incendiare

le vie delle processioni ai Santi?-


La bocca che da te si nutriva

nel cucchiaio storto d'amore devoto

impilava conserve spirituali

nel cuore adolescente

le avrei usate per le carestie d'incanto

di questo presente disincanto.


* Si ringraziano Giovanni Nufrio per la regia, Rodolfo Lettore per la voce, Vincenzo Loscigli per le musiche

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