martedì 6 gennaio 2026

La strega aborigena italiana, Ines De Leucio, arriva a Parigi

A cura di Angela Caputo

Ines De Leucio, la strega Aborigena Italiana (di Benevento) presente alla Galerie Thuillier di Parigi - per il vernissage Premio “Maestri a Parigi- Expo” - una mostra che espone le opere di artisti precedentemente selezionati. 

L’evento oltre alla mostra sarà caratterizzato da una video esposizione delle opere visitabili fino al 14 gennaio (orario di visita: dal martedì al sabato dalle 13.00 alle 19.00). Ines De Leucio e gli artisti presenti sono stati premiati alla Biennale dopo essere stati selezionati dal comitato scientifico. L’artista italo-australiana partecipa con l’opera dal titolo "Détournement" realizzata a Terranova (Benevento) nel 2015 (pittura, acrilico e smalti). In alto il dipinto presenta due corni che compongono un cuore, simbolo della mente della fortuna: il cuore è legato alla mente. 

«Il Titolo del mio quadro – ci racconta Ines – nasce in un giorno di tempesta e di riflessioni sulla bellezza e sulla incomunicabilità. Il 13 maggio del 2015 ero assorta e pensierosa: mi volevo sentire pioggia, vento e una forma invisibile. Pensavo al nome di un famoso diamante, un modello gigantesco, dove tanti esseri umani del passato giravano intorno ad esso per possederlo…» E poi la immaginiamo plasmare magicamente i suoi colori, il bianco, il blu, un po' di lilla, il verde, un po' di rosa. Come una strega, anzi Janara del Sannio e dell'Irpinia, fa per preparare le sue pozioni a base di erbe speciali. Perché anche l'arte come la natura è in grado di curare. 


Cosa pensavi mentre dipingevi? 
«La tua domanda semplice mi avvolge nei ricordi. Pensavo a un posizionamento in cui coesistono negazione e preludio. Poi in un momento di sosta, posi il pennello sul tavolo e ritornai al blu, accarezzai quella nostalgia d'umano che altri chiamano imperfezione. Ed ecco apparire linee quasi come cuciture invisibili con la precisione dell'amore, un fiorellino si espone delicato, una margheritina, una delicatezza che domina il quadro, un piccolo fiore banale, illumina il percorso incerto in un scenario umano dove tutto tace. Ed ecco in un angolo in alto un cuore diviso come un cervello che vuole fortuna, che desidera consegnare un messaggio e un racconto nuovo al mondo della bellezza nel mio tempo interiore».

Il quadro è stato esposto alla Tornatora Art Gallery di Roma e la docente giornalista Anna Astrella si è soffermata ad osservare quel fiorellino delicato che tanto fa immaginare e sentire il suo profumo. 

«Parlare di sé e della propria pittura è sempre molto complicato – aggiunge Ines –. Non mi sento ancora nel mondo dei grandi e non mi sento ancora una pittrice, ho ancora molta strada da percorrere. E pensare che provengo dalla piccola conca nel Sannio, dove creo per essere nel mio tempo, nel tempo del sogno. Chissà ancora cosa riserva il destino per me nel futuro…»
Intanto a Parigi faranno tappa Ines e la sua piccola tela, con un fiore bianco e un cuore diventato un talismano magico, che reclama il diritto di vivere e ricorda tutte le sue vittime innocenti in quel piccolo petalo bianco che ritorna sempre ad onorare le coscienze fluttuanti in un paradiso perduto sulla terra. Che sia di buon auspicio per tutti quest’opera e che dia un messaggio positivo di amore e speranza in un mondo pieno di brutalità e contraddizioni.